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Fibromialgia / S.D.M.

Pubblicato da Roberto in B) Cura e riabilitazione · 22/2/2012 00:00:00
Tags: fibromialgiapuntotender

Una breve nota riguardo alla relazione tra fibromialgia e sindrome dolorosa miofasciale:
Fibromialgia e sindrome dolorosa miofasciale non sono la stessa cosa ma hanno molto in comune e spesso sono confuse tra di loro.
Non solo, ma anche tra patologie muscolo-scheletriche, sindrome miofasciale e fibromialgia. Il tutto poi si complica se consideriamo che nello stesso paziente possono coesistere due o tutte e tre le problematiche suddette.
La Fibromialgia è uno stato neurologico alterato che provoca dolore, mentre la sindrome dolorosa miofasciale è un disagio del tessuto connettivo.

A questo link
sindrome fibromialgica
si può trovare un opuscolo in cui si parla di fibromialgia ed in particolare:

   Cos’è la fibromialgia?
   Segni e sintomi Astenia e disturbi del sonno
   Disturbi del Sistema Nervoso Centrale (SNC)
   Altri sintomi
   Come viene diagnosticata la sindrome fibromialgica
   Cosa causa o mantiene la fibromialgia
   Come si cura la fibromialgia?
   Farmaci
   Esercizio e terapie fisiche
   Terapie alternative
   Un approccio corretto del paziente fibromialgico.
   Consigli utili per coloro a cui è stata diagnosticata la fibromialgia
   Conclusioni

Trigger points
Trattare un trigger point attivo o latente significa semplicemente trattare un trigger point; quando invece abbiamo molti trigger points significa che la nostra è una sindrome dolorosa miofasciale. In alcuni casi i punti trigger sono talmente numerosi che bisogna inanzitutto prendere una ponderata decisione da che parte iniziare.Sono punti dolorosi localizzati in un qualsiasi muscolo del corpo e possono ridurre di molto la capacità funzionale del muscolo interessato se non trattati.
Al tatto il soggetto li avverte come piccole zone a benderella o noduli dolenti integrati nel muscolo stesso. Se non trattati tendono ad allargare l'area dolorifica simulando un dolore fibromialgico, in quanto nell'area circostante il nodulo si determina un alterazione del microcircolo venoso-arterioso e dei vasi linfatici.
Il muscolo affetto perde in forza e potenza, ed ulteriori trigger points compaiono come satelliti del nodulo primario.
Informazione importante : molti fibromialgici hanno anche trigger points e bisogna saperli diagnosticare informando il paziente che deve sottoporsi ad una terapia ulteriore e diversa da quella che segue per la fibromialgia perchè si tratta di dolore miofasciale.

Tender points:
I tender points (letteralmente punti dolorabili) sono dei punti che risultano dolorosi alla pressione se la persona soffre di Fibromialgia. Sono dolenti alla pressione (anche leggera) localizzati in parti ben individuate del corpo; il dolore è evocato esclusivamente nell'area in cui si trovano e mai a distanza. E' anche possibile che in un area tender si sviluppino uno o più trigger points, specialmente se quell'area è soggetta a microtraumi.
Essi sono simmetrici su entrambi i lati del corpo:

   alla base del cranio, accanto alla colonna vertebrale;
   alla base del collo nella parte posteriore;
   in cima alla spalla verso la parte posteriore;
   fra la clavicola e la spina dorsale;
   sulla cassa toracica;
   sul bordo esterno l'avambraccio di circa 2 cm al di sotto del gomito;
   nella parte superiore dell'anca;
   nella parte alta dei glutei
   sul ginocchio.



Soffrono di fibromialgia prevalentemente le donne.
Per una buona diagnosi di fibromialgia, il medico dovrebbe trovare riscontro in almeno 11 di questi 18 tender points. Tuttavia, ciò che è rilevabile in un giorno, potrebbe non esserlo in un altro. Pertanto, se risultassero un numero inferiore a 11 ma fossero soddisfatti gli altri criteri della fibromialgia (dolori diffusi, rigidità muscolare, sonno non riposante), sarebbe bene seguire comunque una terapia per la fibromialgia.



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