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TriggerPoint

Aggiornamento:
Agosto 2018: nuovo sito ed offerta theracane https://miofasciale.com/theracane/

La catena cinetica
(  il collegamento ai trigger points ed alla prevenzione
ottenuta con la ginnastica dedicata al sistema fasciale )


Se dai un'occhiata ad un libro di anatomia vedrai le immagini dei singoli muscoli meravigliosamente descritte.
Non dimenticare però che la vera meraviglia è il corpo umano considerato come una integrale struttura.
Tutti i movimenti, anche i più semplici, sono in realtà così complessi che richiedono una perfetta sequenza eseguita da gruppi di muscoli, tendini, legamenti, articolazioni e nervi.


Questa sequenza è chiamata   CATENA CINETICA.


Semplificando,  cinetica significa Movimento.
Molti anelli che lavorano uniti tra di loro formano una Catena.

Un problema in una catena nasce quando uno o più di questi anelli funziona male o si rompe.
Facciamo un semplice esempio:
un semplice movimento della spalla può richiedere l'attivazione di ben 21 muscoli !
Pensiamo poi ad una sequenza come  bere una tazza di tè da seduti. La catena cinetica coinvolge la scapola, per passare alla spalla,al braccio,al polso,alle dita. Ogni componente di questa catena deve svolgere perfettamente il suo compito in perfetta coordinazione, dosando la giusta forza per permetterci di bere il nostro tè.

Se però c'è un solo anello di questa catena che lavora male o non funziona l'intera sequenza è compromessa e, forse, invece di berlo il tè ce lo verseremo addosso.

Ma
cosa può interrompere, rovinare,creare un malfunzionamento in questa catena? Sicuramente una delle cause potrebbe essere un trigger point.  Spieghiamo  graficamente cosa può accadere nel migliore e nel peggiore dei casi applicati allo sport:


Un movimento come il servizio nel tennis necessita di una coordinata sequenza di tutti i movimenti coinvolti nella catena cinetica. La forza generata da ogni anello della catena è trasferita al successivo. Piedi, ginocchia, busto, spalle, gomito, polso devono lavorare assieme per creare uno "swing", non un qualsiasi "swing", ma uno preciso, che serve per avere come risultato la maggiore potenza in uscita dalla nostra racchetta. Per migliorare la funzionalità della catena cinetica bisogna quindi lavorare in modo integrale, non agendo sul singolo muscolo.
Un restringimento fasciale, un irrigidimento, tensione o la presenza di un trigger point, può rovinare o non permetterci di eseguire una perfetta sequenza con una sicura perdita in termini di prestazioni


Vediamo ora cosa può succedere nel peggiore dei casi:
nell'immagine di lato è simulata la presenza di un trigger point con un pallino rosso  all'interno della catena. E' una situazione anomala, si è già formato qualcosa che potrebbe farci soffrire.

Stiamo correndo un rischio: un anello si sta spezzando, la nostra catena necessaria per eseguire il movimento in cui quell'anello è coinvolto sta già lavorando male e potrebbe spezzarsi. Il nostro corpo reagisce e chiede agli anelli vicini di compiere uno sforzo maggiore per aiutare quello indebolito. Troverà il nostro corpo necessario aiuto nelle vicinanze? Dipende, se lo troverà si potrebbe avere più tempo a disposizione per correre ai ripari, ma se non lo troverà...............

........la catena si spezzerà.



INFORTUNIO...........


Non ci resta che affidarci alle mani di qualche professionista del settore.

Così, riassumendo, un infortunio può nascere perchè abbiamo eseguito o ripetuto un movimento nella maniera errata, con una coordinazione o tempistica sbagliata. La causa dell'errato movimento potrebbe essere il trigger point che limita l'esecuzione del movimento nello spazio.

Alcune persone che eseguono azioni ripetitive eseguite in modo non corretto possono andare incontro a sofferenze, come ad esempio il gomito del tennista nel tennis o tendiniti nella delicata zona della spalla.
Può il trattamento dei trigger points essere utile in casi di tendinite? Bisognerebbe parlare un po' di cosa sia la tendinite. Non vogliamo fornire informazioni a carattere medico in questo sito web per cui ci limitiamo ad alcune semplici riflessioni.
Il dolore derivante ad un problema nei tendini è molto comune. Tendinite è il termine generale utilizzato per descrivere il dolore provato. Letteralmente significa "infiammazione ad un tendine". Molti studi hanno però dimostrato che spesso c'è poca o alcuna infiammazione nel tendine dolente. Ciò che è stato trovato è spesso una degenerazione del tendine.
I fattori che portano a ciò sono diversi, ma uno è sicuramente la rigidità, il tensionamento dei muscoli dove risiede il tendine.
I trigger points causano questa rigidità nel muscolo che non si allunga più nel dovuto modo. La considerazione che ne deriva è che molto spesso l'assunzione dei comuni anti-infiammatori di cui la gente ne abusa è inutile per risolvere la causa del problema.

Il consiglio è, qualora ci venga diagnosticata una tendinite, di controllare
la presenza di Trigger Points nei distretti vicini e lontani , correlati al tendine.


Qual è la figura professionale che può diagnosticare e trattare i trigger points?
Purtroppo la pratica terapeutica dei trigger points come soluzione al dolore non è ancora molto diffusa, ci sono pochi centri e per il momento chi la pratica è solo per sua iniziativa. Viene automatico pensare che la figura più adatta è quella del  fisioterapista o osteopata, ma anche il massaggiatore che conosce la teoria, in quanto possiede le doti manuali per applicare la tecnica.

Speriamo nascano nuovi centri nel nostro paese come è già successo in altri paesi. (vedi foto) Quale dovrebbe essere la figura che individua, tratta e risolve i tuoi trigger points? Te stesso, se non vuoi rimanere per sempre paziente passivo, impotente, che deve sempre recuperare la salute quando è già malato. Cerca e trova il tempo per provare, sperimentare, leggere, imparare ed essere così meno dipendente dagli altri.



 

Le prescrizioni e le assunzioni di  farmaci miorilassanti per risolvere tensioni muscolari e contratture potrebbero essere ridotte se si prendessero in esame i vantaggi del massaggio e dell'automassaggio.
La pratica costante infatti porta in primo piano non la cura, ma la
prevenzione perchè previene la nascita di problemi legati a rigidità, tensionamenti,dolori e trigger points.  
L'auto-massaggio può essere utile anche per  prevenire la dipendenza o l'abuso di personale sanitario ; riduzione  quindi dei costi del sistema sanitario, che gravano sulle nostre spalle. Chissà se il trattamento dei trigger points diventerà un giorno parte integrante della medicina convenzionale.

Lo scopo della medicina moderna dovrebbe essere quello di conservare la salute ed il benessere di chi è sano, non di curare il malato, come invece sta accadendo da più di un secolo.
Forse un'antica leggenda orientale ci può far capire meglio il concetto di prevenzione:

".......un tempo vi era l'abitudine di pagare il medico per ogni giorno di salute e di sospenderlo in caso di malattia......."  

 


"  Il medico del futuro non darà medicine
ma istruirà i suoi pazienti nella cura del
corpo umano, nella dieta e nella causa
e prevenzione delle malattie. "
Thomas Edison (1847-1931)


Treatments that are done to the patient should be minimized and effort should be concentrated in teaching what can be done by the patient…….As patients exercise increasing control (over symptom management) they improve both physically and emotionally
Dr.'s Travell and Simons

Se continui a credere in quello che hai sempre creduto, se continui a pensare come sempre hai pensato e se continui ad agire come sempre hai agito, otterrai quello che sempre hai ottenuto.
Marilyn Ferguson (1938-2008)

La forza, l’integrita’ e la felicita’ di una nazione, sono direttamente proporzionali allo stato di salute dei suoi cittadini.
Gandhi


Per arrivare alla fonte bisogna nuotare controcorrente.
Libutti


“ Progresso è una bella parola.
Ma il cambiamento è alla sua base.
Ed il cambiamento ha i suoi nemici.”
J
.F. Kennedy  


Chi non vuol ragionare è un fanatico.
Chi non sa ragionare è uno sciocco.
Chi non osa ragionare è uno schiavo.

William Drummond

Colui che rimane passivo quando è sommerso dal dolore, perde la migliore occasione di ritrovare l'elasticità mentale.
C.Darwin

 
 
 


 
 
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