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Punti Trigger e Nutrizione

Uno dei fattori molto ricorrenti delle sindromi miofasciali che viene spesso sottovalutato e' l'insufficienza di alcune vitamine e di alcuni minerali.
Spesso, per ottenere una duratura remissione dei problemi collegati ai Trigger points, non e' sufficiente la terapia manuale, ma occorre eliminare tutti i fattori che possono continuare a provocarli. Vi sono gruppi di persone particolarmente a rischio di insufficienze vitaminiche e minerali: gli anziani, le donne in gravidanza e allattamento, i forti consumatori di alcool e di droghe, coloro che seguono diete molto ristrette e totalmente prive di alimenti di origine animale, i malati cronici e persone che assumono determinati farmaci.
In tutti costoro, alla carenza vitaminica e/o minerale si associa una elevata probabilità di essere suscettibili alle sindromi miofasciali ed una maggiore difficolta' di completo successo nella loro cura.
Le 5 vitamine che si sono rivelate fondamentali per completare la terapia dei Trigger points sono le seguenti:

  1. Vit. B1. La deficienza di B1 peggiora le sindromi miofasciali perche'  prende parte al metabolismo del Glucosio (il combustibile dei muscoli), ed e' essenziale nel funzionamento del sistema nervoso. La Tiamina e' presente in p.es. carne di maiale, legumi, noci e cereali integrali, ma e' facilmente distrutta dal calore oltre i 100 gradi (p.es. nella pentola a pressione) e viene persa nell'acqua essendo idrosolubile. La sua tossicita' e' molto bassa o nulla.
 2. Vit. B6. Vitamina idrosolubile la sua deficienza causa degenerazione della mielina dei nervi. Benche' la B6 sia conservata bene dal corpo, la richiesta aumenta con l'eta' e con l'ingestione di proteine. Fonti ricche di B6 sono la carne di fegato, reni, pollo, tonno, soia, alcune  noci e legumi, banane e avocados.
3. Vit. B12 e Acido Folico. Queste due vitamine strettamente collegate sono essenziali nella sintesi proteica, nella produzione dei globuli rossi, e nella sintesi degli acidi grassi e la produzione di mielina dei nervi. Le fonti di B12, anch' essa idrosolubile, sono essenzialmente animali, per cui coloro che seguono una dieta strettamente vegetariana sono ad alto rischio di insufficienza, che pero' in genere iniziera' a verificarsi dopo molti mesi di dieta rigorosa per cui non sara' subito evidente. Sara' quindi opportuno per chi segue questo tipo di dieta assumere qualche alimento animale quale p.es. uova o pesce periodicamente per evitare di esaurire le scorte di B12. L'Acido Folico e' invece presente nei vegetali a foglie (da cui il nome), nella frutta, e nel fegato.
4. Acido Ascorbico ( Vitamina C ). Previene l'indolenzimento muscolare post-esercizio, e rafforza i capillari e la produzione di collagene. Dosi elevate di vitamina C (oltre i 1000 mg) possono provocare calcoli renali. Ottima fonte di vitamina C sono gli agrumi e diversi vegetali crudi quali i broccoli.I fumatori sono ad alto rischio di carenza di Vit. C.

Inoltre alcuni minerali si sono rivelati importanti per proteggere da ricadute nelle sindromi miofasciali, ed i principali sono: Ferro, Calcio, Potassio e Magnesio.

Il ruolo della vitamina D : ( disponibile a breve)


In Pratica

Fare accertamenti di laboratorio per stabilire le insufficienze vitaminiche non è semplice; a differenza delle mancanze le carenze non si manifestano con malattie vere e proprie, ma mostrano sintomi ambigui difficilmente identificabili, tra cui l' irritabilita' dei trigger points miofasciali. La soluzione più sensata e' quella di fare una dieta ricca e varia che comprenda vegetali freschi e crudi.

Per quanto riguarda l'assunzione di supplementi vitaminici tramite pillole e compresse ci sono pareri discordanti a riguardo. Prendiamo ad esempio il caso della vitamina B. Le compresse prese per rifornire l'organismo di vitamina B sono efficaci solo superficialmente. Il corpo non può assimilare o trattenere completamente le vitamine contenute perchè non è fatto per nutrirsi in questo modo. La miglior fonte di vitamina B sono i cereali integrali, ma molte persone non riescono ad assimilarne il contenuto di vitamina B perchè hanno una flora intestinale in disordine a causa dell'uso di antibiotici, fumo, medicinali, altri addittivi chimici introdotti inconsapevolmente, alcool, zucchero. Lo zucchero porta a consumare rapidamente le riserve di vitamina B. Quindi, per queste categorie, la cura per la deficienza di vitamina B non contiene la vitamina B, ma passa attraverso la ricostruzione della flora intestinale.

Il ruolo della vitamina D : di prossimo inserimento

Fa che il cibo sia la tua medicina
e che la medicina sia il tuo cibo.
Ippocrate (460-375 A.C.)



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